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venerdì 20 aprile 2012

Camella II - "Stagioni" - ricordi della mia ragazza.

Ho fatto un piccolo montaggio per ricordare la mia barca che ho avuto e tenuto a Castiglio dal 2008 al 2012.
Navigazioni, veleggiate, bagni e pasti & rum consumati bordo nella migliore tradizione nautica...

Gli amici sanno il bene che ho voluto a questa barca, tuttavia, anche se a malincuore, le "stagioni" della vita passano e solo il tempo dirà se è stato fatto o meno un errore... ...per la nuova signora.

Ammetto nostalgia e un filo di rimpianto.



Buon Vento!
Cpt. Scammello

mercoledì 4 gennaio 2012

Camella II - Riattrezzamento 2011

Nel corso dell'inverno/primavera 2011 ho regalato alla mia bella barchina Camella II, un Coronado 25 del 1973, alcune dotazioni che permettono una navigazione in amggiore sicurezza e comfort a bordo.

In primo luogo ho fatto fare al mio amco Beppe della Geosails - Bank Sails Toscana di Livorno vele nuove con un bel lazy-bag/jack e un sacco per il genoa a prua... alla vecchia maniera!

Ho installat, e questo è stao il risultato finale un ottimo multistrumento Humminbird Fishfinder 27 con interfaccia GPS, in modo di avere un unco strumento che mi fornisca i dati di navigazione RV e SOG, la visione del fondale e la presenza di banchi di pesce, allarme bassi fondali, volmetro digitale con allarme di bassa tensione, navigazione per WPT... insomma tutto quello che serve per le crociere di Camella II.

Visto che eravamo a rinnovare il piano velico è stato tolto il sistema di rollaggio della randa e aggiunto il vang, lasciando la riduzione delle vele con le classiche mani di terzaroli.

La coperta è stata scartata e riverniciata integralmente, teak di pozzetto svergato, levigato e rinvergato, mentre all'opera morta sono state applicate altre 2 mani di rosso, rimosso il vecchio bottazzo, e questo è stato il risultato finale:

Durante


Fine lavori



Particolare della strumentazione


A fine estate, in ottobre io e il mio amico Simone si decide di fare un WE in Capraia quando la ressa del traffico estivo di barche è ormai finito, dove giornate più belle per andar per mare non esistono...


Si salpa dal Cala de' Medici


Arriviamo con i colori che solo l'autunno in mare sa regalare


Problemi di ormeggio? No, grazie!


Si rientra poi conuna bella bolina


Buon Vento!
Cpt. Scammello

domenica 14 febbraio 2010

Camella II - Stagione 2009

Ecco il video delle foto fatte durante le uscite della passata stagione.

Dalla baia di Castiglio nello spechio di mare antistante, Camella II, bordo dopo bordo...



Buon Vento!
Cpt. Scammello

lunedì 19 ottobre 2009

Camella II lascia Castiglio...

Domenica 11 ottobre, nell'ultima calda giornata d'estate Camella II lascia la Baia di Castiglio alle vela di Marina di Pisa dove un triste invaso la attende a terra per trascorrere i mesi invernali.

Il giorno precedente il tempo aveva già dato segnali di rottura della stagione facendo temporali quasi ininterrottamente.

La domenica mattina un ultima piccola coda di nuvolame in un'atmosfera di bonaccia forte onda lunga di libeccio.

Il vuoto negli ormeggi ormai abbandonati dai villeggianti agostani conferisce da una parte un fascino particolare al momento, da un altro un pò di tristezza.



Salpiamo in questa atmosfera particolare per godere a breve di cambiamento atmosferico a dir poco sorprendente. D'un tratto la giornata si mette a bello, l'umidità svanisce, il sole si presenta e il caldo di una tipica giornata agostana ci avvolge.

In queste condizioni non c'è ninete di meglio che trasformare un triste trasferimento in una crociera. Decido quindi di fare tappa alle secche della Meloria dopo una smotorata continua in quanto del vento nemmeno a rammetarlo...




Facciamo sbarcare con il tender i terrazzani (leggi: 'r mì fratello) che mai erano stati alle secche summenzionate sotto gli occhi vigili del fido Valentino.



Una volta consumato il pranzo alla fonda, al traverso del Calambrone arriva un buon vento di ponente che ci porta con una bella bolina larga fino alla foce d'Arno.




La bimba fa la lezione per lunedì... sotto coperta...



...e giusto per ricordare riecco alcuni dettagli di Camella II:

Winch Harken Self-tail


Ottimizzazione della vita a bordo


Ormeggiata in foce d'Arno - In ottimo stato dopo la stagione estiva passata


Se la vedessi in un annuncio una barchina così bella la ricomprerei al volo!!!

Dal giorno successivo al nostro trasferimento, il meteo ha rotto definitivamente i ponti con la stagione calda iniziando a tormentare con nubifragi e venti freddi... ecco l'inverno!

Buon Vento!
Cpt. Scammello

giovedì 4 giugno 2009

CAMELLA II - Il Varo 01 giugno A.D. MMIX

E' con orgoglio e somma gioja che posso mostrare le immagini del varo della mia barca... CAMELLA II.

E' di stanza attualmente nella baia di Castiglio mostrando i Colori Nazionali e la solita bandiera pirata.

Ecco di seguito la cronaca e il video della giornata del Varo e il trasferimento da Marina di Pisa a Castiglioncello.



Giornale di Bordo del 01 giugno A.D. MMIX

ore 10.30 - Arrivo a Marina di Pisa presso Nautica 180 e inizio delle operazioni ritocco antivegetativa e di imbraco.

ore 12.00 - La barca tocca l'acqua adagiata lentamente dalla gru di grosso tonnellaggio.

ore 13.15 - Salpiamo da Nautica 180 e iniziamo a discendere l'Arno per accostare alla volta di Castiglioncello.

ore 14.30 - Un vento fresco da N (20-25 kn) quasi in poppa mi fa pensare che si potrebbe iniziare a vedere come se la cava la barchetta con un pò di tela a riva... quindi vado a prua a inferire il Genoa come ausilio al motore.

ore 15.30 - Si vuol provare a mettere entrambe le vele issando anche la randa al fine di suggellare il trasferimento inaugurale con una bella veleggiata visto che il vento non si fa attendere né desiderare.
Do ordine quindi al mì fratello al timone di mettersi prua al vento al fine di poter issare la randa... ... ma non avevo fatto i calcoli di quanto un filo di vento in più potesse complicare la vita a un terrazzano...
All'inizio non si riesce ad andare al vento, poi non avendo mollato la scotta si prende terribilmente a collo mettendoci in cappa scarrocciando al traverso, finchè non appena riesco a portare in testa la penna sento il mì fratello smoccolare che s'è rotta una vela...
...alzo gli occhi e vedo che il genoa si è impigliato con la balumina nel fanalino di via squarciandosi nel fileggiare al vento. L'unica cosa da fare è ammainare subito, riporre nel sacco e portare a casa per le riparazioni.

ore 16.00 - Dopo la fatica per il genoa, visto che il vento oscillava tra poppa e gran lasco penso che lo spi che è a bordo anch'esso possa essere provato, quindi vado a prua a preparare per la nuova vela che ci dovrebbe permettere una buona andatura.
Nel frattempo il mì fratello che a partire da quando eravamo in foce d'Arno diceva di voler fare rotta transitando dalla Meloria, essendo al timone con ordini di rotta ben precisi, decideva autonomamente di modificare la rotta di tre quarte circa navigando per brevi tratti al traverso al fine di passare il più vicino possibile dalla Meloria.

Questo atto deliberato di ammutinamento verrà trattato successivamente e la punizione verrà eseguita non appena nuovamente a bordo.

Infatti nella prima issata di spi, dopo essermi nuovamente raccomandato di tenere la rotta al gran lasco, l'imperizia di timoniere lo porta nuovamente al traverso partendo rovinosamente in straorza sull'issata, spi in acqua, addirittura inizia a fare da spera, costringendo a filare di scotta per farlo svuotare e poterlo recuperare. Il recupero (da parte mia) avviene, ma la scotta di dritta rimane impigliata nel timone, quindi con l'ausilio del mezzo marinajo riesco a liberarla e riarmare il circuito.

ore 16.20 - Dopo cinque minuti di ottima navigazione sotto spi (ma senza tangone che deve essere riparato in quanto il precedente proprietario l'ha lasciato marcire), la penna si strappa e la vela ci vola direttamente sotto la barca, costringendoci a recuprarla da poppa.
Questo incidente non è occorso a causa di nessuno ma solo per la stanchezza del tempo dei materiali.

ore 17.00 - Vedo verso poppa un groppetto che sta montando, pertanto una volta valutata la sua natura passeggera, concludo che è meglio iniziare a ridurre la vela della randa, anche in virtù di voler provare il rullaranda appena restaurato. Funzionamento perfetto! L'unico neo è che dovendo ridurre la vela in andatura controvento, al solito il mì fratello ha perseverato nel non riuscire a mantenere tale rotta, ma in questo caso gli effetti sono veramente trascurabili.

Arriva il groppo e subito dopo Livorno dovendo accostare correggendo la rotta da 195 a 150, ci presentiamo con il vento al lasco ma traverso apparente, che ci porta a considerare di aiutare nuovamente il motore con il fiocco.

ore 18.00 - Poco dopo il traverso di Chioma la salsedine di un'intera giornata di mare, pare iniziare a rendere un pò più marino l'uomo, e le decisioni e il governo dell'imbarcazione diventano a poco a poco più cristiani.
Viene quindi la voglia al mì fratello di spegnere il motore e proseguire di solo fiocco questo bel traverso sotto un sempre bel vento fresco.
GPS alla mano e verifica delle capacità evolutive dello scafo. Di solo fiocco 4 nodi.
Allora da parte mia mi metto a manovrare alla randa, tirandone su meno di un terzo e si passa immediatamente a 5.5/6.2 nodi. Un risultati insperato e ben incoraggiante per iniziare la messa a punto dell'assetto velico generale.

ore 19.00 - arriviamo in porto a Castiglioncello e dal molo di Vinicio i primi turisti ci fotografano per via della bandiera pirata che come da tradizione fa sempre bella mostra di sé (anche in Corsica su Piccolo Cormorano).

Ci viene incontro il Boccia, ma la sicurezza di essere in un porto conosciuto da decenni mi porta fare un'errore colossale: esco dalla canale di boe delle acque profonde, sicuro che il fondale fosse buono anche subito nella vicinanze... invece pianissimo tocchiamo il fondale sabbioso, tanto da dover mettere gente in falchetta a sbandare la barca e uscire di retromarcia imboccando nuovamente il canale, tra i soliti moccoli del Boccia.

Il dazio è stato pagato, le attrezzature testate, i danni fatti e riparati, ma la barca è in porto già pronta a prendere nuovamente il mare. Le bandiere sono al vento.

Della barca abbiamo capito che:
- se sbagli non fa sconti
- è sopra invelata
- a vela fende l'onda con la sicurezza di un barca di categoria superiore, pronta rispondere a un'abile mano...

Buon Vento!
Cpt. Scammello

venerdì 12 dicembre 2008

CAMELLA II - Il primo trasferimento - Portovenere - Marina di Pisa - 08 Dic. 2008

Lunedì 8 dicembre siamo andati di buon'ora a prelevare la nuova barca: CAMELLA II

L'ora dell'incontro era per le 8.00 di fronte a Nautica 180 di Marina di Pisa.

La ciurma più o meno la stessa:

Cpt. Scammello
Nostromo Nikke
Marinajo Panciotto
Ir mì Fratello (nel ruolo di co-armatore)

Appena arrivati a Portovenere ci accorgiamo che la barca dopo le burrasche di libeccio subite è ancora a galla, ma riporta ulteriori segni di menomazione inflitti dalle incessanti e continue sferzate del mare.

In pratica c'è uno spring che è finito sotto lo scafo e si è impigliato tra la pinna del timone e il piede del motore, e che la bitta alla quale io stesso avevo dato volta allo spring era saltata portandosi dietro un bel pezzo di vetroresina. Ma poco male, tanto in coperta le stuccature in CTR dovevano conunque essere fatte e allora il nuovo ancoraggio della nuova bitta sarà ancora più resistente di quanto non lo fosse stato in origine.

Si fanno i preparativi per mollare gli ormeggi, si recupera non con poca fatica l'ancora di posta, e ci dirigiamo verso il distributore per fare rifornimento in vista di una traversata di circa 35 NM.
E' appunto il benzianjo, a cui dico di avere un pò di pazienza mentre dò volta all'unica bitta di poppa rimasta (su tre). Mi risponde che con la burrasca che era venuta è ottima cosa che la barca sia rimasta a galla, e che raramente ha visto picchiare il mare in maniera più dura e che le altre barche al pontile Ignazio ballavano come modellini di carta...

Ci congediamo dal distributore soddisfatti dal fatto che riempire il serbatoio e una tanica ci è costato solo 21 euro. Nel trasferimento testeremo i consumi.

Alle ore 11.00 siamo in procinto di uscire dal golfo della Spezia e facciamo rotta per 161°, che dovrebbe portarci direttamente a destinazione.

Mettiamo il motore a regime e proviamo subito le comodità dell'autopilota... lasciando al tempo della navigazione l'esplorazione dei locali sottocoperta.

La navigazione scorre tranquilla a consumo variabile tra il poco, il nulla e il niente assoluto. 35 NM con 10 litri di benzina verde. Consumo di 1.4 lt/h.

A largo della foce d'Arno già la corrente inizia a rallentare il moto della barca, fino a quando una volta entrati nel corso del fiume non se ne percepisce in maniera molto accentuata dal fatto che siamo quasi fermi controcorrente. Comunque soddisfacente la navigazione visto che la piene si aera smaltita solo a partire dalla mattina stessa.

In ormeggio si spenge il motore costringedoci a tonneggiare la barca con della cime da terra.

Alle ore 18.00 prendiamo terra lasciando ormeggiata la barca con doppia cima di prora e laschetto di poppa.


Riprende il mare sotto il nuovo comando CAMELLA II, un Coronado 25 del 1973. Era d'obbligo una bandiera nuova (ndr 80x120)


E' fatto obbligo altresì di issare le insegne che ci hanno accompagnato nelle avventure precedenti. E mentre una volta a terra si deve ammainare la bandiera con i colori nazionali, questa rimane a riva (anche con la barca a terra)

CAMELLA II è dotata della campana, situata sottocoperta segna i cambi della guardia e lo scandire del tempo in navigazione, o comunque a bordo. Serve per dare la svegli, il cambio delle guardie, chiamare gente sottocoperta o mandarla fuori, avvertire quando è pronto il rancio, ma soprattutto per chiamare quando esce la bottiglia di RUM da far girare tra la ciurma. In particolare nel suo primo viaggio sotto il nuovo comando è stata aperta una nuova bottiglia offrendo il primo sorso al mare (cosa da fare sempre quando si apre una bottiglia a bordo).


Per chi suona la Campana


Per chi suona la Campana (anche per te...) - Notare la scia -


Marinajo Panciotto e Cambusiere




Nostromo Nikke rimette in chiaro le drizze all'albero



Cpt. Scammello rimette in chiaro le scotte


CAMELLA II - Vista dal Tambuccio


CAMELLA II - Marinaji in pozzetto


Nostromo Nikke - Autoritratto


Nostromo Nikke - Autoritratto (Gonfio)


In barca la fame viene che si mangerebbe anche un cane vestito...


Lo spettacolo della Alpi Apuane innevate ci ha accompagnato per l'intera traversata

CIURMA:


Cpt. Scammello (Armatore - e non gurda in macchina)


Nostromo Nikke (Nostromo of CAMELLA II - anch'egli non guarda in macchina)


Marinajo Panciotto (mai guardare in macchina)


Ir mì Fratello (co-Armatore - egli guarda in macchina, ma tanto non ha ancora il piede marino...)

Buon Vento!
Cpt. Scammello

venerdì 5 dicembre 2008

CAMELLA II - Una vera barca!

Il giorno 3 dicembre 2008 è stato concluso l'accordo e il conseguente trasferimento di proprietà dell'imbarcazione CORONADO 25, che prenderà il nome di CAMELLA II.

La barca è stata un best seller degli anni '70 specialmente in USA dove è stata progettata e costruita, per l'Europa il cantiere produttore era la spagnola PLAYVISA distibuita in Italia dalla Nautica San Marco di La Spezia.

E' appunto a La Spezia che io e Nostromo Nikke siamo andati a scovare questa graziosa e accogliente barchetta.




Purtroppo in una recente mareggiata l'appendice poppiera così affusolata si è andata a scontrare contro il molo dove la barca era ormeggiata, a causa diun cedimento degli ormeggi a baffo di prora.

Con mio dispiacere la barca si è ridotta così:







Ovviamente questo danneggiamente mi ha giocato a favore sul prezzo, in quanto ho potuto chiudere la trattativa a 2/3 del prezzo richiesto, ovvero un'abbattimento del 33,33%.

A breve il resoconto e le immagini del trasferimento presso il luogo di stazionamento invernale della barca, ovvero Marina di Pisa presso Nautica 180 da Cpt. Sandrini.

Buon Vento!
Cpt. Scammello